L'allarme per il virus West Nile si intensifica in Italia,
in questo periodo la fase più acuta
Allarme West Nile: i casi aumentano, 19 le vittime in Italia
L'allarme per il virus West Nile si intensifica in Italia, che in questo periodo, come da previsioni degli esperti, sta affrontando la fase più acuta dell'infezione. Il bilancio si aggiorna di giorno in giorno con nuovi casi e, purtroppo, nuove vittime, confermando la presenza endemica del virus nel nostro Paese.
I numeri aggiornati: nuove vittime e contagi in crescita
Secondo i dati più recenti, il numero totale di infezioni da West Nile virus in Italia dall'inizio dell'anno supera i 170 casi. Particolarmente drammatico è il dato sui decessi: il bilancio è salito a 19 vittime accertate. Le morti si concentrano soprattutto in persone anziane o già affette da altre patologie, che sono i soggetti più a rischio di sviluppare le forme più gravi della malattia, come meningoencefalite.
Nuovi focolai al Nord e Centro-Sud
Il virus si sta diffondendo in modo capillare. Tra gli ultimi casi segnalati, spiccano quello di una donna in Trentino, rientrata da una vacanza, e quello di una 72enne nel Biellese, entrambi ricoverati in condizioni stabili. Altri decessi recenti sono stati registrati nel Casertano, nel Milanese e in diverse località del Lazio, in particolare nella provincia di Latina, che risulta tra le più colpite. La maggior parte dei casi si concentra nel Lazio e in Campania.
Le autorità sanitarie mantengono alta la sorveglianza: sono stati trovati insetti infetti in provincia di Isernia, in Molise, e una zanzara sospetta a Genova. Come sottolineato dalla Protezione Civile, non vi è evidenza di un incremento numerico rispetto agli anni passati, ma la diffusione sul territorio impone la massima attenzione.
I consigli per proteggersi
La trasmissione del virus avviene attraverso la puntura di zanzare comuni, in particolare la Culex pipiens. Non esiste un vaccino per l'uomo, per questo la prevenzione è l'unica arma a disposizione. L'Istituto Superiore di Sanità e le autorità locali consigliano di:
Indossare abiti chiari e lunghi per coprire la pelle, specialmente la sera.
Utilizzare repellenti cutanei per allontanare le zanzare.
Installare zanzariere alle finestre.
Eliminare i ristagni d'acqua da vasi, sottovasi, secchi e altri contenitori, luoghi ideali per la riproduzione delle zanzare.
Dato il periodo di incubazione che va dai 2 ai 14 giorni (fino a 21 per i soggetti immunocompromessi), in caso di febbre alta, forti mal di testa o sintomi neurologici dopo una puntura di zanzara, è fondamentale contattare immediatamente il proprio medico.



