onpost logo notizie connesse.jpeg

whatsapp
virgolette_on_post

G4C SRL © 2026 by OnPost
P.IVA 05596710870

Giornata della Memoria: perché ricordare il 27 gennaio è ancora fondamentale

2026-01-27 10:00

Redazione

Società e Attualità, Istruzione e Scuola,

Giornata della Memoria: perché ricordare il 27 gennaio è ancora fondamentale

È un invito a interrogarsi su che tipo di società si vuole costruire e su quali valori si intendono difendere.

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, una ricorrenza internazionale dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persone perseguitate dal regime nazista e fascista durante la Seconda guerra mondiale. La data non è casuale: il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, rivelando al mondo l’orrore di uno dei più grandi crimini contro l’umanità.

La Giornata della Memoria è stata istituita per evitare che l’oblio cancelli una tragedia che ha segnato in modo indelebile la storia del Novecento. Ricordare non significa soltanto commemorare il passato, ma interrogarsi sul presente e sulle responsabilità collettive.

 

Il significato storico della Giornata della Memoria

La Shoah non è stata un evento improvviso. È stata il risultato di un lungo processo di discriminazione, propaganda e disumanizzazione, che ha progressivamente privato milioni di persone dei loro diritti fondamentali. Ebrei, oppositori politici, persone con disabilità, rom, omosessuali e altre minoranze furono perseguitati, deportati e uccisi in nome di un’ideologia fondata sull’odio e sulla negazione dell’altro.

Auschwitz è diventato il simbolo di questo sistema di sterminio, ma non fu l’unico campo di concentramento. La Giornata della Memoria serve proprio a ricordare che quanto accaduto non è stato un incidente della storia, bensì una conseguenza di scelte politiche, sociali e culturali precise.

 

Perché la memoria è ancora attuale

A distanza di decenni, la memoria della Shoah rimane attuale. I fenomeni di razzismo, antisemitismo e intolleranza non appartengono solo al passato, ma continuano a manifestarsi in forme diverse anche nel presente. Per questo la Giornata della Memoria rappresenta un’occasione per riflettere su come il linguaggio dell’odio, la discriminazione e l’indifferenza possano creare terreno fertile per nuove forme di esclusione.

Ricordare significa sviluppare consapevolezza storica e spirito critico, strumenti fondamentali per riconoscere i segnali di pericolo e contrastarli prima che degenerino. La memoria non è una celebrazione rituale, ma un atto di responsabilità civile.

 

Il ruolo dell’informazione e della cultura

Le testate giornalistiche, i media e il mondo della cultura svolgono un ruolo centrale nella trasmissione della memoria. Raccontare la Shoah in modo corretto, documentato e rispettoso è essenziale per evitare semplificazioni o banalizzazioni. L’informazione ha il compito di contestualizzare i fatti storici, dare voce alle testimonianze e mantenere viva l’attenzione su un tema che non può essere relegato a una sola giornata all’anno.

Anche la scuola e le istituzioni educative hanno una funzione chiave: educare alla memoria significa formare cittadini consapevoli, capaci di comprendere il valore della dignità umana e del rispetto dei diritti.

 

La Giornata della Memoria come impegno collettivo

La Giornata della Memoria non riguarda solo il passato, ma il futuro. È un invito a interrogarsi su che tipo di società si vuole costruire e su quali valori si intendono difendere. Dire “mai più” significa assumersi un impegno quotidiano contro ogni forma di odio, violenza e discriminazione.

Ricordare le vittime della Shoah è un atto di giustizia e di umanità. È un modo per restituire dignità a chi è stato privato di tutto e per ribadire che la storia, se dimenticata, rischia di ripetersi.

 

Perché il 27 gennaio non sia solo una data

La Giornata della Memoria non deve essere vissuta come una semplice ricorrenza simbolica. È un momento di riflessione che chiama in causa istituzioni, media e cittadini. La memoria vive nelle scelte quotidiane, nel linguaggio che utilizziamo, nella capacità di riconoscere l’altro come persona.

 

Ricordare è un dovere.
Trasmettere la memoria è una responsabilità.
Difenderla è una scelta che riguarda tutti.

giornata-della-memoria.png
Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder